Bloody Monday, il manga hacker

Si, ogni tanto mi ricordo di avere un Blog, con o senza lettori, ma è sempre un blog.
Ho preso ieri l'altro il numero 12 di Bloody Monday finendo così la prima serie del poco conosciuto manga di Ryou Ryumon e Kouji Megumi.
Quanto sia realmente conosciuto a dir la verità non lo so, ma so che mi è piaciuto un sacco, dai, c'è tutto! Terroristi russi, giappone, hacker liceali, terroriste russe e anche un po' troie, botte, sangue, virus letali e bombe al neutrone. Cosa manca? Nulla.

Si perchè c'è questo liceale che ha un preside un po'.... maniaco e troppo severo. Questo cattivone sospende una coppietta e dopo che la ragazza prova il suicidio, Takaji torna a casa e con un sacco di mosse fighe (correlate con FSHAA e FUOM) hackera il computer del direttore trovando foto incrimatorie e facendolo linceziare. Al suo posto viene una prof di biologia tettona e troia, straniera, e ultra mega qualificata. Avete capito tutti che qualcosa non quadra? Insomma il piccolo hacker è figlio di un agente della Third-I, un'agenzia che lavora per la salvezza del Giappone e spesso lo aiuta per risolvere dei casi. E naturalmente si porta il lavoro a scuola e durante la lezione lavora al suo portatile per decriptare file e tutta sta figata di roba che solo gli hacker liceali dei manga sanno fare.

Adesso faccio un rapido riassunto degli eventi successivi:
la prof se ne accorge, lui gli fà credere che fosse la colazione dicendo che non aveva avuto tempo di mangiare e lei lo invita nell'aula di biologia. Lì lei gli prepara 2 tost, poi apre il suo zaino tira fuori il computer e pensando che sia la colazione lo mette nel microonde friggendolo completamente.

Takaji torna a casa e parla con la sorella, voi va in camera sua a continuare a lavorare.Deve decriptare un file importantissimo. lo chiama il padre e gli dice di non uscire di casa, di cambiare tutte le serrature in modo che si aprino solo dall'interno, di smettere subito di decriptare quel file e di non parlare con nessuno. Ma soprattutto di ricordarsi di 2 parole: Bloody Monday.
Intanto la sorella che guarda la TV si spaventa vedendo il padre nei telegiornali accusato d'omicidio.

E quì inizia tutto il casino, il file conteneva il video di virus creato in russia, il Bloody-x, letale e cattivissimo, e naturalmente i terroristi sanno chi è Takaji, cosa fa, cosa ha fatto e la sua vera identità, quella del hacker imbattibile, Falcon. Allora con i suoi amici del club di giornalismo e della Third-I dovrà sventare un attacco terroristico che metterebbe in pericolo tutto il Giappone, tutto questo in mezzo a sparatorie, complotti di spie, piani controversi e battaglie di hackeraggio a chi è più bravo a entrare nel pc dell'altro.

Il tutto condito da qualche cazzatina quà e là durante i momenti di pace apparente.

Personalmente il manga mi piace veramente tanto, forse a volte i dialoghi sono un po' pesanti, e in alcuni casi i personaggi possono sembrare un po' stereotipati, ma il manga è pieno di colpi di scena molto ben riusciti. 
Ci tengo a consigliarlo a tutti quelli che... No, a tutti!
Gl hf :D

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